Le giuste dimensioni

A parità di standard dimensionali (form-factors), l’HTPC che andremo a costruire potrà avere un impatto estetico assai differente in funzione del case che andremo a scegliere per alloggiarvi il nostro hardware. Per cui qualcuno potrà essere allettato dall’idea di costruire un HTPC di dimensioni generose, mentre altri ricercheranno l’essenzialità e la compattezza, pur avendo scelto la medesima tipologia di form-factor. Chiaramente i due orientamenti non saranno in tutto e per tutto equivalenti: chi sceglierà di adottare un cabinet ampio avrà sicuramente più facilità ad alloggiare un maggior numero di periferiche e potrà beneficiare di un più ampio ricircolo d’aria all’interno del contenitore.

Optando per dimensioni più contenute, quindi adottando un case sottile (slim) o compatto, avremo naturalmente a disposizione un numero minore di spazi dove alloggiare, per esempio, hard-disk, schede PCI (come sintonizzatori TV) e, più in generale, un numero inferiore di accessori. Altro elemento da non tralasciare, se la nostra scelta ricadesse su un contenitore di dimensioni compatte, sarà l’adozione di hardware che lavori a temperature contenute, per prevenire il surriscaldamento dei componenti hardware.

Tuttavia, per quanto diverse, nessuna delle ipotesi descritte è migliore in assoluto. La scelta deve comunque essere molto ben ponderata e non potrà prescindere, in primis, dal nostro gusto personale, ma anche dalla posizione in cui alloggeremo il nostro Media Center PC e, ultimo ma non ultimo, dalla nostra inclinazione a farcirlo di nuovi componenti in fase successiva al primo assemblaggio.

Come si diceva in precedenza, l’attuale trend dimostra un buon livello di interesse verso sistemi basati su hardware mini ITX, quindi estremamente snelli e compatti. Alloggiando l’hardware in un case con tale fattore di forma, di norma avremo a disposizione solo uno spazio per inserire un hard-disk, spesso da 2,5 (ovvero della tipologia adottata per i notebook), quindi meno capiente e più costoso rispetto ad un normale supporto magnetico da 3,5 e raramente si avrà la predisposizione per una scheda PCI full profile (cioè di dimensioni standard). Tenuto conto che file musicali, fotografie e file video (oltre ad eventuali registrazioni effettuate dal Media Center) occuperanno molto spazio fisico, saremo costretti a delegare l’archiviazione a soluzioni di storage esterne, come NAS o hard-disk USB, così come dovremo adottare sintonizzatori TV esterni ed altri accessori che non troveranno spazio all’interno del case.

In conclusione, come è meglio muoverci se stiamo progettando il nostro primo PC da salotto? Orientiamoci su un case compatto, ma non troppo, in grado di ospitare motherboard micro ATX (quindi, eventualmente, anche mini ITX), che abbia altezza sufficiente a consentirci di inserire nativamente schede PCI full profile (quindi circa 13 cm), meglio se dotato di predisposizione per un lettore ottico (ODD) standard da 5,25 (costa meno della versione slim, ultra-slim e slot-in) e che abbia spazio interno per almeno due hard-disk da 3,5. Completa il profilo del candidato la presenza di un telecomando che determina l’esistenza di un ricevitore ad infrarossi già pre-inserito nel frontale del case, spesso inglobato in un display LCD o VFD. La dotazione di un alimentatore standard non è un elemento fondamentale poichè spesso si tratta di hardware di livello mediocre, rumoroso e non efficiente, se paragonato ad una PSU acquistata separatamente.

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